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Il calore prende nuove forme espressive

19 gennaio 2021

Portare calore nel focolaio domestico ha rappresentato una delle prime istanze e necessità del vivere dentro una dimora. Questa prerogativa, indispensabile e insostituibile, nel corso dei tempi è stata rappresentata e descritta come parte fondamentale dell’organismo abitativo. Se l’evoluzione tecnologica non ha modificato l’importanza di riscaldare gli ambienti, oggi nuove possibilità si offrono per soddisfare questa esigenza.

 


L’elemento OTTOLUNGO di Caleido nella versione orizzontale a parete, con installazione idraulica

 

È impossibile non riconoscere il ruolo fondamentale del calore nelle nostre abitazioni. Sicuramente perché da questo discende il comfort abitativo degli spazi, ma anche perché questa funzione è associata ad una matrice che caratterizza indistintamente la nostra casa. Già il termine anglosassone “fireplace” identificava un luogo preciso, spesso fulcro dell’alloggio. Da questo punto di vista l’architettura organica di Frank Lloyd Wright è uno degli esempi più eclatanti della centralità dell’elemento calore, ma ricordiamo che anche una realtà italiana, come la celebre villa di Curzio Malaparte a Capri, aveva come spazio di importanza il camino. Luogo dove si generava il calore, ma rivoluzionato attraverso l’innovazione di una finestra che inquadrasse il panorama, diventando cioè da oggetto puramente utilitario qualcosa di più, contemplato per essere visto anche quando non fosse stato in funzione.

 

Nel corso degli anni le tecniche di riscaldamento si sono evolute, sono state introdotte stufe in grado di essere oggetti più evoluti e performanti, capaci cioè di dare maggiore comfort in termini tecnologici ma senza scindere la ricerca di un alto livello estetico, sia nel caso esse fossero realizzate in ferro o ghisa, generando in molti casi vere opere d’arte incisoria, sia nel caso di opere murarie con grande studio delle parti ceramiche e del disegno decorativo.

 


La versione elettrica a colonna

 

L’ultimo secolo ha visto l’evolversi del settore attraverso l’uso di sistemi radianti, realizzati in diversi materiali, tra cui ultimo l’alluminio, sintesi di leggerezza e resa termica. Questa tipologia è oggi largamente maggioritaria nel nostro mondo abitativo, sebbene forse non sia sempre riuscita, nella produzione corrente, a mantenere quelle caratteristiche di originalità e pregevolezza che invece erano ricercate in precedenza quando si voleva dare importanza alle fonti del calore nel vivere quotidiano. In molti casi i radiatori sono diventati semplici oggetti di produzione industriale, ripetitivi e privi di unicità. Spesso vengono occultati da cover, quasi a non voler apparire, a non voler lasciare una presenza nell’architettura del nostro vivere.

 

Ecco quindi spiegata la necessità di trovare nuovi oggetti, di design, che possano riportare l’elemento radiante alla sua storica dignità. A questa necessità risponde l’evoluzione stilistica di Caleido, già produttore di importanti opere in passato (come il radiatore Book di Marco Piva, premiato con il Design Award 2018 da parte dell’International Forum Design di Monaco di Baviera). Attraverso la novità OTTOLUNGO, l’azienda di Flero propone il risultato di un minimalismo concettuale, ma contemporaneamente una presenza che definisce lo spazio abitativo. Come una sorta di colonna binata, fusa in un solo elemento, che misura l’ambiente in altezza e lo caratterizza con il gioco di ombre che la sua forma genera sulla parete di fondo.

 

OTTOLUNGO è frutto dello studio degli architetti Gabriele ed Oscar Buratti, secondo il concept, già descritto, per cui quando si parla di radiatori “molti sono i tentativi di nasconderlo, integrandolo nelle pareti, ed altri sono quelli di esaltarlo come presenza tendenzialmente “artistica”. La nostra riflessione è stata quella di pensare il radiatore come un dettaglio di design e carattere, un oggetto da far dialogare con quinte, aperture e luce, materia e colore”.

 

Realizzato in un solo elemento estruso, questo termoarredo è caratterizzato da una grande versatilità, in quanto è concepito sia come classico oggetto a parete, sia nella versione free-standing, con alimentazione idraulica oppure elettrica. Lo studio è esteso anche ad un sistema di aggancio a scorrimento sul retro che consente l'inserimento di vari accessori, come portasciugamani e appendiabiti, posizionabili a diverse altezze.

 

La Caleido propone inoltre ai progettisti un valido supporto fornendo un’ampia documentazione che, oltre alle consuete schede tecniche cartacee, include modelli BIM tridimensionali per poter eseguire rappresentazioni renderizzate di interior design.

 


La versione free standing


© per tutte le immagini: CALEIDO


www.caleido.it


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